EMIRATI ARABI UNITI: CONDANNATO A MORTE PAKISTANO CHE HA DATO FUOCO A DUE COLLEGHI
un 32enne pakistano è stato condannato a morte a Dubai per aver dato fuoco a due suoi colleghi, uccidendone uno.
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un 32enne pakistano è stato condannato a morte a Dubai per aver dato fuoco a due suoi colleghi, uccidendone uno.
Il Tribunale penale di Dubai ha riconosciuto D K colpevole di omicidio premeditato, tentato omicidio e incendio del magazzino della sua azienda. Il condannato è tuttavia ancora in libertà ed è stato condannato in contumacia.
L'uomo –è stato detto in tribunale - era precedentemente conosciuto per la sua buona condotta, ma il 2 febbraio scorso ha spruzzato con della benzina il suo connazionale A K, dandogli poi fuoco con un accendino.
La vittima è rimasta quattro giorni in coma in ospedale prima di morire.
Con le stesse modalità l’uomo tentò di dare alle fiamme anche un altro collega, il pakistano S F. Tuttavia, S F, 35 anni, riuscì a fuggire illeso.
I crimini avvennero in un magazzino del cantiere SS Lootah a Jebel Ali.
D K ha lasciato il Paese illegalmente poco dopo aver commesso i crimini.
Le indagini della polizia non sono riuscite ad individuare il movente, inoltre le testimonianze di molti compagni di lavoro hanno descritto l’uomo come molto corretto. Secondo la maggior parte dei colleghi, alla base potrebbe esserci un disaccordo tra D K e A K, di cui nessuno era a conoscenza.
Il Tribunale penale di Dubai ha riconosciuto D K colpevole di omicidio premeditato, tentato omicidio e incendio del magazzino della sua azienda. Il condannato è tuttavia ancora in libertà ed è stato condannato in contumacia.
L'uomo –è stato detto in tribunale - era precedentemente conosciuto per la sua buona condotta, ma il 2 febbraio scorso ha spruzzato con della benzina il suo connazionale A K, dandogli poi fuoco con un accendino.
La vittima è rimasta quattro giorni in coma in ospedale prima di morire.
Con le stesse modalità l’uomo tentò di dare alle fiamme anche un altro collega, il pakistano S F. Tuttavia, S F, 35 anni, riuscì a fuggire illeso.
I crimini avvennero in un magazzino del cantiere SS Lootah a Jebel Ali.
D K ha lasciato il Paese illegalmente poco dopo aver commesso i crimini.
Le indagini della polizia non sono riuscite ad individuare il movente, inoltre le testimonianze di molti compagni di lavoro hanno descritto l’uomo come molto corretto. Secondo la maggior parte dei colleghi, alla base potrebbe esserci un disaccordo tra D K e A K, di cui nessuno era a conoscenza.
— FONTI
- (Fonti: thenational.ae, 21/10/2015)
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