EGITTO: SEI CONDANNE A MORTE PER LE VIOLENZE DEL 2013
La più alta corte d'appello egiziana ha confermato la pena di morte per sei persone in relazione alle violenze seguite alla cacciata dell'ex presidente Mohamed Morsi nel 2013.

La più alta corte d'appello egiziana ha confermato la pena di morte per sei persone in relazione alle violenze seguite alla cacciata dell'ex presidente Mohamed Morsi nel 2013.
La Corte di Cassazione ha confermato le condanne a morte contro i sei dopo averli giudicati colpevoli di aver preso d'assalto una stazione di polizia a Minya, nell'Egitto centrale, uccidendo un funzionario della sicurezza, ha detto una fonte giudiziaria in condizione di anonimato perché non autorizzata a parlare con i media.
La Corte ha commutato anche le condanne a morte pronunciate contro altri sei imputati in ergastolo, ha detto la fonte.
La corte d'appello ha anche confermato l'ergastolo di 59 imputati e ha prosciolto altre 47 persone nello stesso caso, secondo la fonte.
I verdetti sono definitivi e non possono essere impugnati.
- (Fonti: aa.com.tr, 28/04/2018)
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