Circa 50 persone attendono l'esecuzione a Cuba, anche...
Circa 50 persone attendono l'esecuzione a Cuba, anche se nessuna condanna capitale è stata portata a termine dal 2000, secondo quanto riferito da una organizzazione umanitaria dell'isola aggiungendo che molti di quelli condannati vivono in "condizioni
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Circa 50 persone attendono l'esecuzione a Cuba, anche se nessuna condanna capitale � stata portata a termine dal 2000, secondo quanto riferito da una organizzazione umanitaria dell'isola aggiungendo che molti di quelli condannati vivono in "condizioni subumane".
La Commissione cubana per i diritti umani e la riconciliazione ha detto che il governo Cubano ha "in pratica" applicato una moratoria delle esecuzioni.
"Questo rappresenta un cambiamento importante e positivo rispetto al macabro record di migliaia di esecuzioni compiute nei primi 42 anni di questo governo", ha detto la commissione.
Il gruppo umanitario, guidato dal dissidente Elizardo Sanchez Santa Cruz, ha chiesto alle autorit� cubane di "passare quanto prima, da una moratoria di fatto delle esecuzioni ad una moratoria legale, che significa una immediata commutazione di tutte le condanne a morte pronunciate."
La Commissione ha anche riferito che "alle persone attualmente detenute e in attesa di esecuzione non sono garantiti i diritti in base agli 'Standards minimi per il trattamento dei detenuti' stabiliti dall'ONU e sottoscritti da Cuba, ed inoltre, la maggior parte di loro sono confinati in condizioni subumane, degradanti e crudeli."
L'organizzazione ha detto che � inaccettabile che i prigionieri "siano confinati in celle di massima sicurezza".
Due condannati a morte, Jorge Luis Rodriguez e Manuel Antonio Ulloa, si sono amputati le mani con oggetti affilati e un altro, Jose Manuel Azan Rojas, si � bucato gli occhi con un oggetto appuntito, ha riferito la Commissione.
Il gruppo ha riferito di avere avuto notizia di altri recenti atti di autolesionismo e di tentato suicidio tra i detenuti cubani, "un fenomeno che ha molto a che vedere con le condizioni di tortura psicologica e la crudelt� del trattamento in cui sono costretti a vivere."
Solo il 5% dei condannati a morte hanno commesso crimini contro lo stato con dirette implicazioni politiche o militari, ha aggiunto la Commissione.
"Questa bassa percentuale di persone condannate per crimini di tipo politico smentisce la tesi del Governo secondo la quale la pena di morte si giustifica per la necessit� di proteggere la sicurezza dello Stato da azioni violente di gruppi esterni," ha detto l'organizzazione.
Un precedente rapporto della Commissione riferiva di 21 esecuzioni avvenute tramite plotone di esecuzione a Cuba nel 1999, il che rappresentava una delle pi� alte percentuali di esecuzioni rispetto alla popolazione nel mondo.
La Commissione cubana per i diritti umani e la riconciliazione ha detto che il governo Cubano ha "in pratica" applicato una moratoria delle esecuzioni.
"Questo rappresenta un cambiamento importante e positivo rispetto al macabro record di migliaia di esecuzioni compiute nei primi 42 anni di questo governo", ha detto la commissione.
Il gruppo umanitario, guidato dal dissidente Elizardo Sanchez Santa Cruz, ha chiesto alle autorit� cubane di "passare quanto prima, da una moratoria di fatto delle esecuzioni ad una moratoria legale, che significa una immediata commutazione di tutte le condanne a morte pronunciate."
La Commissione ha anche riferito che "alle persone attualmente detenute e in attesa di esecuzione non sono garantiti i diritti in base agli 'Standards minimi per il trattamento dei detenuti' stabiliti dall'ONU e sottoscritti da Cuba, ed inoltre, la maggior parte di loro sono confinati in condizioni subumane, degradanti e crudeli."
L'organizzazione ha detto che � inaccettabile che i prigionieri "siano confinati in celle di massima sicurezza".
Due condannati a morte, Jorge Luis Rodriguez e Manuel Antonio Ulloa, si sono amputati le mani con oggetti affilati e un altro, Jose Manuel Azan Rojas, si � bucato gli occhi con un oggetto appuntito, ha riferito la Commissione.
Il gruppo ha riferito di avere avuto notizia di altri recenti atti di autolesionismo e di tentato suicidio tra i detenuti cubani, "un fenomeno che ha molto a che vedere con le condizioni di tortura psicologica e la crudelt� del trattamento in cui sono costretti a vivere."
Solo il 5% dei condannati a morte hanno commesso crimini contro lo stato con dirette implicazioni politiche o militari, ha aggiunto la Commissione.
"Questa bassa percentuale di persone condannate per crimini di tipo politico smentisce la tesi del Governo secondo la quale la pena di morte si giustifica per la necessit� di proteggere la sicurezza dello Stato da azioni violente di gruppi esterni," ha detto l'organizzazione.
Un precedente rapporto della Commissione riferiva di 21 esecuzioni avvenute tramite plotone di esecuzione a Cuba nel 1999, il che rappresentava una delle pi� alte percentuali di esecuzioni rispetto alla popolazione nel mondo.
— FONTI
- (Fonti: EFE, Reuters, 09/01/2002)
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