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FILIPPINE

Cinque lavoratori filippini d'oltreoceano in attesa...

Cinque lavoratori filippini d'oltreoceano in attesa di esecuzione nelle prigioni dell'Arabia Saudita hanno rivolto un appello al loro governo e ai loro concittadini per mutare il loro destino raccogliendo il "denaro del sangue" con cui barattare la loro

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Cinque lavoratori filippini d'oltreoceano in attesa di esecuzione nelle prigioni dell'Arabia Saudita hanno rivolto un appello al loro governo e ai loro concittadini per mutare il loro destino raccogliendo il "denaro del sangue" con cui barattare la loro libert�.
L'Amministrazione per il benessere dei Lavoratori d'oltreoceano e la Conferenza dei Vescovi Cattolici delle Filippine ha lanciato una campagna di raccolta fondi denominata "Tulong Mo, Buhay Ko" a favore del detenuto filippino lavoratore d'oltreoceano Primo Gasmen, che dovrebbe essere decapitato in gennaio.
Per favore aiutateci a portarlo a casa per Natale, perch� siamo troppo poveri," ha chiesto il fratello di Gasmen, Amado, a una conferenza stampa.
La famiglia della vittima di Gasmen, un nepalese che come Gasmen lavorava alla Al-Rajhi Co. a Riadh, si � dichiarato d'accordo ad emettere un affidavit di perdono e remissione in cambio di 15.000 dollari o di 780.000 pesos.
Altri quattro detenuti filippini lavoratori d'oltreoceano - Miguel Fernandez Jr., George Aldana, Antonio Alveza e Wilfredo Bautista - hanno rivolto un appello a Malacanang e al Dipartimento degli Affari Esteri perch� intervengano nel loro caso.
I quattro hanno detto di essere stati duramente torturati in prigione e costretti a firmare delle carte scritte in arabo che si sono poi rivelate essere la confessione dell'omicidio di un collega filippino lavoratore d'oltreoceano, jaime de la Cruz.
FONTI
  • (Fonti: Asia Africa Intelligence Wire, Philippine Daily Inquirer, 23/09/2002)