CINA. LO STATO GIUSTIZIA CON I “FURGONI DELLA MORTE”
il furgone della morte è una comune camionetta della polizia bianca e blu che attende parcheggiata davanti al tribunale quando deve essere utilizzata dal sistema giudiziario cinese.
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il furgone della morte è una comune camionetta della polizia bianca e blu che attende parcheggiata davanti al tribunale quando deve essere utilizzata dal sistema giudiziario cinese.
Al suo interno si trova un lettino che si alza e abbassa come un tavolo operatorio. E’ collocato al centro del veicolo – c’è spazio su entrambi i lati per l’ufficiale giudiziario, per l’esperto medico di tribunale e per uno o due poliziotti affinché immobilizzino il condannato.
L’esperto medico, in alcuni casi un medico qualificato, e l’ufficiale giudiziario, somministrano l’iniezione letale in due fasi. La procedura è rapida ed efficiente, secondo un poliziotto che ha assistito ai furgoni in opera nella Provincia di Liaoning, nel nord est della Cina.
"Dopo che è stata pronunciata la sentenza il criminale viene portato in qualche luogo nei pressi del tribunale, di solito entro 10 minuti di guida,” ha raccontato il poliziotto. “Poi viene trasportato nel furgone per l’iniezione letale. E’ tutto finito molto rapidamente.”
In un raro racconto di un’esecuzione pubblicato su un giornale il 19 gennaio a Liaoyang, la Capitale della Provincia, si legge che il condannato, Li Jiao, era morto entro 14 minuti dalla lettura della sentenza.
I furgoni, che costano 48.000 euro ciascuno, sono dotati di televisione a circuito chiuso, che ha permesso di trasmettere in diretta l’esecuzione di Li ai membri locali del Congresso Nazionale del Popolo, riuniti nella camera mortuaria della città.
In passato la pena di morte veniva eseguita con un’unica fucilata alla nuca in campi di esecuzione nella periferia delle città cinesi, e i familiari dei giustiziati dovevano pagare il costo della pallottola. Ora i furgoni circolano in diverse province, sono sistemi puliti e semplici, definiti progresso dai funzionari.
La morte con iniezione costa allo Stato circa 92 euro, ma è gratis per i parenti della vittima, che una volta dovevano pagare il costo della pallottola che aveva ucciso il proprio caro.
Al suo interno si trova un lettino che si alza e abbassa come un tavolo operatorio. E’ collocato al centro del veicolo – c’è spazio su entrambi i lati per l’ufficiale giudiziario, per l’esperto medico di tribunale e per uno o due poliziotti affinché immobilizzino il condannato.
L’esperto medico, in alcuni casi un medico qualificato, e l’ufficiale giudiziario, somministrano l’iniezione letale in due fasi. La procedura è rapida ed efficiente, secondo un poliziotto che ha assistito ai furgoni in opera nella Provincia di Liaoning, nel nord est della Cina.
"Dopo che è stata pronunciata la sentenza il criminale viene portato in qualche luogo nei pressi del tribunale, di solito entro 10 minuti di guida,” ha raccontato il poliziotto. “Poi viene trasportato nel furgone per l’iniezione letale. E’ tutto finito molto rapidamente.”
In un raro racconto di un’esecuzione pubblicato su un giornale il 19 gennaio a Liaoyang, la Capitale della Provincia, si legge che il condannato, Li Jiao, era morto entro 14 minuti dalla lettura della sentenza.
I furgoni, che costano 48.000 euro ciascuno, sono dotati di televisione a circuito chiuso, che ha permesso di trasmettere in diretta l’esecuzione di Li ai membri locali del Congresso Nazionale del Popolo, riuniti nella camera mortuaria della città.
In passato la pena di morte veniva eseguita con un’unica fucilata alla nuca in campi di esecuzione nella periferia delle città cinesi, e i familiari dei giustiziati dovevano pagare il costo della pallottola. Ora i furgoni circolano in diverse province, sono sistemi puliti e semplici, definiti progresso dai funzionari.
La morte con iniezione costa allo Stato circa 92 euro, ma è gratis per i parenti della vittima, che una volta dovevano pagare il costo della pallottola che aveva ucciso il proprio caro.
— FONTI
- (Fonti: The Sunday Times, 20/03/2005)
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