CINA. LA UE PREME SU PENA DI MORTE E TORTURA
l’Unione Europea ha esercitato pressioni sulla Cina per il suo impiego della pena di morte e della tortura, nel corso di un meeting di due giorni sui diritti umani.
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l’Unione Europea ha esercitato pressioni sulla Cina per il suo impiego della pena di morte e della tortura, nel corso di un meeting di due giorni sui diritti umani.
Le delegazioni della Ue e della Cina hanno dato vita al 21° round del loro dialogo congiunto sui diritti umani, svoltosi in Austria, paese che regge la presidenza di turno della Ue.
Nel corso dell’incontro – precisa un comunicato della Ue – sono stati affrontati i temi delle restrizioni in Cina su media e Internet, degli arresti e minacce nei confronti di giornalisti e della chiusura di giornali.
La delegazione cinese, guidata da Wu Hailong, alto funzionario del Ministero degli Esteri, ha messo al corrente la Ue sui progressi nella prevenzione della tortura, incluse la registrazione degli interrogatori di polizia e la revisione di casi capitali.
Si è inoltre affrontato il tema dei trapianti di organi prelevati da prigionieri cinesi giustiziati.
La Ue – conclude il comunicato - ha espresso preoccupazione in relazione alla libertà religiosa in Cina e ai diritti delle minoranze in Tibet e nello Xinjiang.
L’Unione Europea e la Cina svolgeranno un altro round del dialogo sui diritti umani nel corso di quest’anno, durante la presidenza Ue della Finlandia.
Le delegazioni della Ue e della Cina hanno dato vita al 21° round del loro dialogo congiunto sui diritti umani, svoltosi in Austria, paese che regge la presidenza di turno della Ue.
Nel corso dell’incontro – precisa un comunicato della Ue – sono stati affrontati i temi delle restrizioni in Cina su media e Internet, degli arresti e minacce nei confronti di giornalisti e della chiusura di giornali.
La delegazione cinese, guidata da Wu Hailong, alto funzionario del Ministero degli Esteri, ha messo al corrente la Ue sui progressi nella prevenzione della tortura, incluse la registrazione degli interrogatori di polizia e la revisione di casi capitali.
Si è inoltre affrontato il tema dei trapianti di organi prelevati da prigionieri cinesi giustiziati.
La Ue – conclude il comunicato - ha espresso preoccupazione in relazione alla libertà religiosa in Cina e ai diritti delle minoranze in Tibet e nello Xinjiang.
L’Unione Europea e la Cina svolgeranno un altro round del dialogo sui diritti umani nel corso di quest’anno, durante la presidenza Ue della Finlandia.
— FONTI
- (Fonti: Dow Jones Commodities Service, 26/05/2006)
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