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PAKISTAN

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Awais Sheikh ha difeso pubblicamente il suo amato fratello maggiore Sheikh Omar contro le accuse di terrorismo, rapimento e ora omicidio

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Awais Sheikh ha difeso pubblicamente il suo amato fratello maggiore Sheikh Omar contro le accuse di terrorismo, rapimento e ora omicidio.
Dopo che il militante islamico nato britannico � stato condannato a morte in Pakistan per il rapimento e l'uccisione del reporter USA Daniel Pearl, il suo fratello minore si tiene stretto ad un credo incrollabile nella sua innocenza.
"Come fratello maggiore, egli era qualcuno al quale era del tutto giustificato guardare con ammirazione," ha detto Sheikh alla Reuters in un'intervista dall'ufficio dell'impresa di abbigliamento della famiglia nell'East London.
"� un uomo gentile e generoso, che mi ha sempre incoraggiato ad eccellere negli sport e nella cultura. Egli non � un fondamentalista."
Omar, 28 anni, � stato giudicato colpevole di avere ideato il rapimento e l'uccisione del reporter del Wall Street Journal Pearl, attraendolo verso i rapitori che gli hanno tagliato la testa davanti ad una videocamera.
La polizia pachistana ha detto che i sostenitori di Omar avevano minacciato di uccidere i suoi carcerieri se avessero eseguito la condanna a morte.
Sheikh ha detto che la famiglia sarebbe ricorsa in appello contro la sentenza del 15 luglio in Pakistan ma di avere capito che potrebbe occorrere fino ad un anno prima che il case ritorni alla corte.
"Mentre questo � un sollievo poich� la sentenza non sar� eseguita durante questo periodo, prolunga la tortura per noi e per mio fratello."
La famiglia spera che l'appello, a differenza del processo, sar� tenuto in una corte aperta al pubblico. Essi dicono che il processo � stato inficiato e che il Pakistan era deciso a rabbonire gli Stati Uniti con una rapida dichiarazione di colpevolezza per la morte di Pearl.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 16/07/2002)