ARABIA SAUDITA: GIUSTIZIATO E CROCIFISSO PER OMICIDIO E FURTO
L'Arabia Saudita ha giustiziato e crocifisso un uomo del Myanmar nella città santa della Mecca in una rara forma di punizione riservata ai crimini più eclatanti.

L'Arabia Saudita ha giustiziato e crocifisso un uomo del Myanmar nella città santa della Mecca in una rara forma di punizione riservata ai crimini più eclatanti.
Elias Abulkalaam Jamaleddeen era stato accusato di aver fatto irruzione nella casa di una donna del Myanmar, sparando con un'arma e poi pugnalandola più volte, cosa che ha portato alla sua morte, ha riportato l'agenzia di stampa ufficiale saudita, citando una dichiarazione del ministero dell'Interno. Era stato anche accusato di aver rubato armi e tentato di uccidere un altro uomo nella cui casa si era introdotto, oltre a tentare di violentare una donna.
La sentenza era stata approvata dalla Corte Suprema del Paese e dal Re.
Le crocifissioni in Arabia Saudita consistono nell’appendere un corpo in pubblico dopo un'esecuzione e sono inusuali. Un uomo yemenita fu crocifisso nel 2010 per aver violentato e ucciso una ragazza e ucciso suo padre.
- (Fonti: Bloomberg, 08/08/2018)
Sullo stesso fronte

USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

