ARABIA SAUDITA. ESECUZIONE SOSPESA PER DONNA SRI LANKA
gli avvocati di una ragazza cingalese condannata a morte in Arabia Saudita sono riusciti ad ottenere la sospensione dell’esecuzione.
1 MIN DI LETTURA

gli avvocati di una ragazza cingalese condannata a morte in Arabia Saudita sono riusciti ad ottenere la sospensione dell’esecuzione. La condannata è una domestica di 19 anni, Rizana Nafeek, riconosciuta colpevole dell’omicidio di un bambino.
Le spese per la presentazione dell’appello sono state sostenute dal Comitato Asiatico per i Diritti Umani, con base a Hong Kong, che ha incaricato degli avvocati sauditi.
Il tentativo è quello di incontrare i genitori del bambino ucciso, per ottenere il perdono, tuttavia finora la famiglia della vittima si sarebbe rifiutata.
Le spese legali per la presentazione dell’appello ammontavano 250.000 rials (circa 66.000 dollari), tuttavia l’ambasciata dello Sri Lanka alla fine è riuscita ad ottenere una riduzione di 28.000 dollari. Sebbene ora l’appello vada avanti, gli avvocati della ragazza stanno ancora aspettando la documentazione dalle autorità saudite, compresa copia del verdetto di condanna capitale. In base al Comitato Asiatico per i Diritti Umani, in occasione del processo Nafeek non ha goduto di una difesa legale indipendente. La vicenda ben rappresenta le difficoltà che incontrano i lavoratori stranieri condannati a morte in Arabia Saudita, spesso neanche informati del loro diritto a una difesa legale.
Le spese per la presentazione dell’appello sono state sostenute dal Comitato Asiatico per i Diritti Umani, con base a Hong Kong, che ha incaricato degli avvocati sauditi.
Il tentativo è quello di incontrare i genitori del bambino ucciso, per ottenere il perdono, tuttavia finora la famiglia della vittima si sarebbe rifiutata.
Le spese legali per la presentazione dell’appello ammontavano 250.000 rials (circa 66.000 dollari), tuttavia l’ambasciata dello Sri Lanka alla fine è riuscita ad ottenere una riduzione di 28.000 dollari. Sebbene ora l’appello vada avanti, gli avvocati della ragazza stanno ancora aspettando la documentazione dalle autorità saudite, compresa copia del verdetto di condanna capitale. In base al Comitato Asiatico per i Diritti Umani, in occasione del processo Nafeek non ha goduto di una difesa legale indipendente. La vicenda ben rappresenta le difficoltà che incontrano i lavoratori stranieri condannati a morte in Arabia Saudita, spesso neanche informati del loro diritto a una difesa legale.
— FONTI
- (Fonti: Inter Press Service, 23/07/2007)
CONTINUA A LEGGERE
TUTTE LE NOTIZIE · PENA DI MORTE Sullo stesso fronte

PENA DI MORTE29 GIUGNO 2026
USA - Premiati i migliori studi legali che hanno difeso “pro bono”

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
INDIA: DUE CONDANNE A MORTE COMMUTATE IN 30 ANNI DI CARCERE

PENA DI MORTE28 GIUGNO 2026
USA - Florida. Ex direttore di prigione esorta il personale penitenziario a non partecipare alle esecuzioni

PENA DI MORTE27 GIUGNO 2026
LETTERE DALL’INFERNO A SUOR GERVASIA, LA RINASCITA DI DOMENICO PAPALIA

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
IRAN - Issa Rahmani impiccato a Zahedan il 21 giugno

PENA DI MORTE26 GIUGNO 2026
