Amnesty International ha rivolto un'appello urgente...
Amnesty International ha rivolto un'appello urgente alla tailandia per l'abolizione della pena di morte, dopo le cinque esecuzioni eseguite in una prigione di Bangkok lo scorso 24 aprile
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Amnesty International ha rivolto un'appello urgente alla tailandia per l'abolizione della pena di morte, dopo le cinque esecuzioni eseguite in una prigione di Bangkok lo scorso 24 aprile.
L'organizzazione per la difesa dei diritti umani ha indirizzato l'appello al Primo ministro tailandese Thaksin Shinawatra e ad altri ministri, chiedendo la sospensione delle esecuzioni di altri 20 detenuti.
"La pena di morte non ha provato di essere utile come deterrente al crimine, pi� di altre forme di punizione", si legge nella lettera.
"AI ha forti ragioni di ritenere che ci siano rischi di cattiva amministrazione della giustizia nei processi. Sono tantissime le denunce di maltrattamenti e torture da parte della polizia per estorcere confessioni."
Amnesty scrive che la tailandia ha ripreso le esecuzioni capitali nel 1995, dopo otto anni di moratoria. Da allora, sono 38 i prigionieri giustiziati, fucilati alla schiena dopo essere stati legati ad un palo.
Il dipartimento correzionale tailandese si prepara a sostituire il plotone d'esecuzione con l'iniezione letale a partire dal 2003.
Due dei cinque condannati giustiziati questa settimana erano stati condannati per omicidio, mentre gli altri tre per il traffico di mezzo milione di pasticche d'amfetamina.
L'organizzazione per la difesa dei diritti umani ha indirizzato l'appello al Primo ministro tailandese Thaksin Shinawatra e ad altri ministri, chiedendo la sospensione delle esecuzioni di altri 20 detenuti.
"La pena di morte non ha provato di essere utile come deterrente al crimine, pi� di altre forme di punizione", si legge nella lettera.
"AI ha forti ragioni di ritenere che ci siano rischi di cattiva amministrazione della giustizia nei processi. Sono tantissime le denunce di maltrattamenti e torture da parte della polizia per estorcere confessioni."
Amnesty scrive che la tailandia ha ripreso le esecuzioni capitali nel 1995, dopo otto anni di moratoria. Da allora, sono 38 i prigionieri giustiziati, fucilati alla schiena dopo essere stati legati ad un palo.
Il dipartimento correzionale tailandese si prepara a sostituire il plotone d'esecuzione con l'iniezione letale a partire dal 2003.
Due dei cinque condannati giustiziati questa settimana erano stati condannati per omicidio, mentre gli altri tre per il traffico di mezzo milione di pasticche d'amfetamina.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 26/04/2002)
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