esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

TURCHIA

 
governo: democrazia parlamentare repubblicana
stato dei diritti civili e politici: Parzialmente libero
costituzione: 7 novembre 1982, emendata più volte, l'ultima nel 2007, a seguito di un referendum popolare
sistema giuridico: si ispira a vari sistemi europei
sistema legislativo: monocamerale, Grande Assemblea Nazionale di Turchia (Turkiye Buyuk Millet Meclisi)
sistema giudiziario: Corte Costituzionale, Alta Corte d'Appello, Consiglio di Stato
religione: 99,8% musulmani
braccio della morte: 120
Data ultima esecuzioni: 0-0-0
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Primo Protocollo Opzionale al Patto

Secondo Protocollo Opzionale al Patto (per l'abolizione della pena di morte)

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali

Sesto Protocollo alla Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, relativo all'abolizione della pena di morte eccetto che per atti commessi in tempo di guerra o nell’imminenza di una guerra

Tredicesimo Protocollo alla Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, relativo all'abolizione della pena di morte in tutte le circostanze

Convenzione Europea per la Prevenzione della Tortura e dei Trattamenti e Punizioni Inumane e Degradanti


situazione:
La pena di morte è stata abolita completamente in Turchia grazie a un complesso di emendamenti costituzionali e legislativi. Le modifiche apportate alla Costituzione il 7 maggio 2004 hanno cancellato ogni riferimento alla pena di morte in essa presente. Inoltre, con le modifiche di legge approvate il 21 luglio 2004, la pena capitale è stata abolita per tutte le circostanze.
Il 3 agosto 2002, il Parlamento turco aveva già approvato un pacchetto di riforme democratiche che includevano l’abolizione della pena di morte in tempo di pace. Le nuove leggi sono state ratificate dal Presidente e sono entrate in vigore il 9 agosto 2002. In questo modo la Turchia era divenuta abolizionista per reati ordinari mantenendo la pena di morte solo per i “reati commessi in tempo di guerra o di imminente minaccia di guerra”. La legge del 2002 aveva sostituito la pena capitale per atti terroristici con l’ergastolo. Il 12 novembre 2003, la Turchia aveva poi ratificato il Sesto Protocollo alla Convenzione Europea sui Diritti Umani relativo all’abolizione della pena di morte in tempo di pace.
Un passo ulteriore di conferma dell’abolizione totale, la Turchia lo ha compiuto il 20 febbraio 2006 con la ratifica del 13° Protocollo alla Convenzione europea sui diritti umani che abolisce la pena di morte per tutti i reati.
L’ultima esecuzione in Turchia è avvenuta nell’ottobre del 1984, e ha suscitato proteste internazionali. Hidir Aslan, 28 anni, è stato giustiziato perché considerato membro di un’organizzazione illegale, senza che a suo carico vi fosse nessuna accusa di omicidio. Dopo questo caso, il paese ha attuato una moratoria delle esecuzioni de facto.
Il mantenimento formale della pena di morte in Turchia era stato largamente attribuito alla pressione politica esercitata per l’esecuzione del leader del PKK Abdullah Ocalan, condannato a morte, il 29 giugno 1999 per il ruolo svolto nel conflitto armato, durato 16 anni, nel sud-est del paese e costato la vita a 30.000 persone. Nel gennaio 2000, la Turchia aveva sospeso la condanna del leader curdo su richiesta della Corte Europea per i Diritti Umani che stava esaminando il caso. Tuttavia, nell’ottobre 2002, prima che la corte prendesse una decisione, la Corte Nazionale di Sicurezza turca aveva commutato la condanna a morte di Ocalan in ergastolo, in linea con la decisione, presa in agosto, di abolire la pena di morte nel paese per conformarsi ai criteri europei sui diritti umani.
Il 2 marzo 2006, la Turchia ha ratificato il Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici (per l'abolizione della pena di morte).
Il 19 dicembre 2016, la Turchia ha nuovamente votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ma non ha cosponsorizzato il testo.

 

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