esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

AZERBAIGIAN

 
governo: repubblica presedenziale
stato dei diritti civili e politici: Non libero
costituzione: approvata il 12 novembre 1995, modificata con referendum il 24 agosto 2002.
sistema giuridico: basato sul diritto civile
sistema legislativo: monocamerale, Assemblea Nazionale (Milli Mejlis)
sistema giudiziario: Corte Suprema, Corte Costituzionale
religione: maggioranza musulmana
braccio della morte:
Data ultima esecuzioni: 0-0-0
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Primo Protocollo Opzionale al Patto

Secondo Protocollo Opzionale al Patto (per l'abolizione della pena di morte)

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali

Sesto Protocollo alla Convenzione Europea per la Protezione dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, relativo all'abolizione della pena di morte eccetto che per atti commessi in tempo di guerra o nell’imminenza di una guerra

Convenzione Europea per la Prevenzione della Tortura e dei Trattamenti e Punizioni Inumane e Degradanti


situazione:
Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev, l’Azerbaigian ha abolito la pena di morte. La decisione di abolirla definitivamente è giunta dopo che il paese aveva attuato una moratoria legale delle esecuzioni dal 1993, in ottemperanza agli impegni assunti con il Consiglio d’Europa in vista dell’ammissione. Dopo l'abolizione, 128 detenuti nel braccio della morte hanno avuto le loro condanne commutate. L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1992.
Nel corso del 2004, lo stato dei diritti civili e politici ha fatto recedere il paese da parzialmente libero a non libero in seguito alle irregolarità nelle elezioni presidenziali di ottobre e alla successiva repressione nei confronti dell’opposizione.
Il 2 marzo 2005, un autorevole giornalista d'opposizione è stato assassinato in Azerbaigian. La vittima è Helmar Huseinov, caporedattore del settimanale Monitor, da sempre molto critico nei confronti del governo e in particolare del presidente Ilham Aliyev. E' stato ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla porta della sua casa a Baku. “Huseinov è stato vittima del suo impegno civico. Questo è terrorismo contro la stampa”, ha dichiarato Arzul Abdulaieva, rappresentante in Azerbaigian del Comitato Helsinki per la difesa dei diritti umani.
Il 19 dicembre 2016, come negli anni precedenti, l’Azerbaigian ha votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

 

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