esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

BAHREIN

 
governo: monarchia costituzionale
stato dei diritti civili e politici: Non libero
costituzione: 14 febbraio 2002
sistema giuridico: si basa sulla common law inglese e la legge islamica
sistema legislativo: bicamerale; consiste del Consiglio Consultivo e Consiglio dei Rapprensentanti o Camera dei Deputati
sistema giudiziario: Alta Corte Civile d'Appello
religione: 82% musulmani; 9% cristiani; 9% minoranze
metodi di esecuzione: plotone d'esecuzione
braccio della morte: 22 (1 feb 2018)
Data ultima esecuzioni: 0-7-2010
condanne a morte: 6
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte) (solo firmato)


situazione:
In Bahrein sono considerati reati capitali: omicidio, omicidio aggravato, altri reati con esito finale la morte, terrorismo, violenza sessuale nei confronti di minore, incendio doloso di edificio del Governo, traffico di droga, tradimento, spionaggio e reati militari.
Nel marzo 1999, lo Sceicco Hamad bin ‘Issa al-Khalifa è succeduto al padre Salman nella carica di emiro. Il cambio di Governo ha portato un leggero miglioramento politico. Nel febbraio 2001, lo Sceicco ha liberato tutti i prigionieri politici, ha abolito leggi e tribunali speciali e ha ridotto le limitazioni alla libertà di espressione e di associazione.
Il Bahrein è diventato una monarchia costituzionale nel 2002 e il titolo di Sceicco è stato cambiato in quello di Re.
Il 31 ottobre 2002 si sono tenute le prime elezioni politiche in trent'anni, alle quali hanno potuto votare e candidarsi per la prima volta anche le donne, non riuscendo però a conquistare un seggio.
La prima esecuzione in 20 anni ha avuto luogo il 29 marzo 1996. Nel 2017, il Bahrein ha ripreso le esecuzioni (3 per terrorismo) dopo una sospensione che durava dal luglio 2010, quando un cittadino del Bangladesh, Jassim Abdulmanan, è stato giustiziato per l’omicidio premeditato di un suo connazionale.
L’esecuzione avviene tramite fucilazione. Il detenuto, bendato, viene legato ad una sedia, e gli viene messa una spugna sul petto per fermare la fuoruscita del sangue.
Il 15 gennaio 2017, le autorità del Bahrein hanno giustiziato 3 musulmani sciiti, nelle prime esecuzioni dal 2010. Erano stati condannati per aver ucciso un agente di polizia degli Emirati e due poliziotti del Bahrein in un attentato dinamitardo del 2014. Nel 2017, 15 uomini sono stati condannati a morte, quasi tutti con accuse legate al terrorismo. I condannati nel braccio della morte erano 18 a fine 2017.

La guerra al terrorismo
Nell’agosto 2013, Re Hamad del Bahrein ha introdotto per decreto pene più dure per gli “atti di terrorismo” nel Paese, scosso nel marzo 2011 dalle proteste degli sciiti che chiedevano riforme democratiche. In base alla nuova legge, i responsabili di attentati dinamitardi saranno condannati all’ergastolo o, in caso di vittime, a morte. La pena minima per aver tentato un’azione terroristica è di 10 anni di reclusione. Chi è giudicato colpevole di “raccolta di fondi per un’organizzazione terroristica” sarà punito a una pena detentiva da 10 anni all’ergastolo.
Il 15 gennaio 2017, le autorità del Bahrein hanno giustiziato tre musulmani sciiti, nelle prime impiccagioni dal 2010. Abbas al-Samea, Sami Mushaima e Ali al-Singace erano stati condannati per aver ucciso un agente di polizia degli Emirati e due poliziotti del Bahrein in un attentato dinamitardo del 2014. "Questo è un giorno nero nella storia del Bahrein. È il crimine più efferato commesso dal governo del Bahrein e una vergogna per i suoi governanti ... Questo atto è una minaccia per la sicurezza in Bahrein e nell'intera regione", ha detto Sayed Ahmed Alwadaei dell'Istituto del Bahrain per i Diritti e la Democrazia.
Il 3 aprile 2017, il re del Bahrain ha approvato l'emendamento all'articolo 105 (b) della Costituzione per estendere la giurisdizione dei tribunali militari ai civili. La giurisdizione militare sui civili era stata criticata dalla Bahrain Independent Commission of Inquiry (BICI) nel 2011 e le autorità ne avevano tenuto conto. Con il nuovo emendamento costituzionale, i tribunali hanno il potere di processare qualsiasi civile accusato di minacciare la sicurezza dello stato, mentre prima i civili potevano essere giudicati da tribunali militari solo in caso di stato di emergenza. La riforma è stata motivata come contrasto all'azione di gruppi sciiti sostenuti dall'Iran. 
Nel corso del 2017, in  Bahrain  si è registrato un aumento nel ricorso alla pena di morte. Al 1 febbraio 2018, c'erano 22 bareniti nel braccio della morte, un record per il Bahrain, secondo Maytham Al Salman, Special Advisor del Bahrain Center for Human Rights. 

La pena di morte nei confronti delle donne
Se una donna incinta viene condannata a morte, l'esecuzione sarà sospesa fino a tre mesi dopo il parto, ai sensi dell'articolo 334 del codice di procedura penale. Almeno una donna, Yeshiwork Zewdu, una domestica e migrante dell'Etiopia, è nel braccio della morte. 

Le Nazioni Unite

Nel maggio 2017, il Bahrein è stato sottoposto alla Revisione Periodica Universale del Consiglio ONU per i diritti umani. Il Governo, ha respinto le raccomandazioni volte a stabilire una moratoria ufficiale sulle esecuzioni in vista dell'abolizione della pena di morte ed ha accettato la raccomandazione a limitare i reati capitali a quelli “più gravi” e a ratificare, insieme ad altri trattati, anche il Secondo Protocollo Opzionale al Patto sui Diritti Civili e Politici. D’altro canto la posizione espressa dal Governo è che la legge già limita la pena di morte ai casi più gravi, che si sono garanzie adeguate nei processi capitali e che è prevista la possibilità di commutazione della condanna in ergastolo o pena più lieve.
Il 19 dicembre 2016, il Bahrein si è astenuto, come nel 2014, 2010 e nel 2008, sulla Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nelle due precedenti sessioni, del 2012 e nel 2007, il Bahrein aveva votato contro.


 

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