esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

MAURITANIA

 
governo: presidential republic
stato dei diritti civili e politici: Non libero
costituzione: 12 luglio 1991
sistema giuridico: combinazione del diritto francese e della legge islamica
sistema legislativo: bicamerale, Senato (Majlis al-Shuyukh) e Assemblea Nazionale (Majlis al-Watani)
sistema giudiziario: Corte Suprema; Corte d'Appello
religione: 100% musulmani
metodi di esecuzione: plotone d'esecuzione
braccio della morte: 77 (Amnesty International, a fine 2016)
Data ultima esecuzioni: 0-0-1987
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Carta Africana sui Diritti Umani


situazione:

In Mauritania sono considerati reati capitali alto tradimento, omicidio premeditato, tortura e atti di terrorismo, anche se l’ultima esecuzione è avvenuta nel 1987, nei confronti di tre ufficiali dell’esercito condannati a morte per un tentato colpo di Stato.
Nel 1980 è stata introdotta la legge islamica e la pena di morte è stata estesa all’apostasia, l’omosessualità e lo stupro, ma l’applicazione di punizioni severe in base alla Sharia – come le fustigazioni – è stata rara dal 1980.
Nel 2016, non vi sono state né esecuzioni né nuove condanne a morte in Mauritania dove 77 persone, tra cui 11 stranieri, erano in attesa di esecuzione alla fine dell’anno, secondo Amnesty International, dopo che 15 condanne capitali sono state commutate e un condannato esonerato.

Le Nazioni Unite
Il 3 novembre 2015, nella sua risposta alle raccomandazioni ricevute nell’ambito della Revisione Periodica Universale da parte del Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite, la Mauritania ha respinto quelle di stabilire una moratoria sull’uso della pena di morte e ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al PIDCP.
Nel dicembre 2016, la Mauritania si è astenuta sulla Risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.


 

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