esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

LESOTHO

 
governo: monarchia costituzionale parlamentare
stato dei diritti civili e politici: Parzialmente libero
costituzione: 2 aprile 1993
sistema giuridico: si basa su quello inglese, sul diritto romano e olandese; revisione degli atti legislativi da parte di Alta Corte e Corte d'Appello
sistema legislativo: bicamerale, Senato e Assemblea
sistema giudiziario: Alta Corte, Corte d'Appello, Corte dei Magistrati, tribunali fondati su pratiche tradizionali
religione: 80% cristiani, 20% credenze indigene
metodi di esecuzione: impiccagione
braccio della morte:
Data ultima esecuzioni: 25-11-1995
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Primo Protocollo Opzionale al Patto

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte)


situazione:
Omicidio, stupro e tradimento sono reati capitali. Nel 1996 la pena di morte è stata reintrodotta nel codice militare. 
Il Lesotho è una monarchia ereditaria dove il re non ha effettivi poteri. 
Nel maggio 2002 ci sono state le elezioni parlamentari, giudicate libere dagli osservatori internazionali, che hanno confermato il partito di Governo. Le ultime elezioni si sono svolte nel febbraio 2015.
L’ultima esecuzione è avvenuta il 25 novembre 1995. Le ultime condanne a morte sono state pronunciate nel 1996 nei confronti di quattro persone, due dei quali hanno avuto poi la sentenza ridotta in appello e altri due rovesciata e rilasciati. 

La pena di morte nei confronti delle donne
L'articolo 299 del codice di procedura penale del 1981 esclude l'esecuzione di donne in gravidanza ed il codice penale richiede espressamente che venga applicata una pena minore alle donne condannate per omicidio se sono incinta al momento della condanna. Questo è conforme agli obblighi internazionali del Lesotho quale Stato parte ell'ICCPR e del Protocollo alla Carta africana sui diritti umani e dei popoli sui diritti delle donne in Africa, che proibisce l'esecuzione delle donne incinte.
Benchè nessuna legge escluda specificamente le donne con bambini piccoli dall'esecuzione, tale divieto deriva dalla ratifica del Protocollo alla Carta africana sui diritti umani e dei diritti delle donne in Africa, che proibisce l'esecuzione di donne che allattano.

Le Nazioni Unite
Nel 2015, il Lesotho è stato riesaminato nell'ambito della Revisione Periodica Universale e non ha accolto le raccomandazioni ad abolire la pena di morte e/o a ratificare il Secondo Protocollo Opzionale al Patto sui diritti civili e politici.
Il 19 dicembre 2016, il Lesotho si è astenuto sulla risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il 18 dicembre 2014 il Lesotho era assente. Nel 2012 si era astenuto, come nel 2010, 2008 e 2007.

 

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