esecuzioni nel mondo:

Nel 2018

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Dal 2000 a oggi

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legenda:

  • Abolizionista
  • Mantenitore
  • Abolizionista di fatto
  • Moratoria delle esecuzioni
  • Abolizionista per crimini ordinari
  • Impegnato ad abolire la pena di morte

BENIN

 
governo: repubblica
stato dei diritti civili e politici: Libero
costituzione: 2 dicembre 1990
sistema giuridico: si basa su quello francese e su norme consuetudinarie
sistema legislativo: monocamerale, Assemblea Nazionale (Assemblee Nationale)
sistema giudiziario: Corte Costituzionale, Corte Suprema, Alta Corte di Giustizia
religione: 42,8% cristiani, 24,4% musulmani, 2%, 17,3% voodoo, 15,5% altro
metodi di esecuzione: plotone d'esecuzione
braccio della morte:
Data ultima esecuzioni: 23-9-1987
condanne a morte: 0
Esecuzioni: 0
trattati internazionali sui diritti umani e la pena di morte:

Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici

Primo Protocollo Opzionale al Patto

Secondo Protocollo Opzionale al Patto (per l'abolizione della pena di morte)

Convenzione sui Diritti del Fanciullo

Convenzione contro la Tortura ed i Trattamenti e le Punizioni Crudeli, Inumane o Degradanti

Statuto della Corte Penale Internazionale (esclude il ricorso alla pena di morte)


situazione:

Il 21 febbraio 2018, il Governo del Benin ha commutato tutte le 14 condanne a morte in carcere a vita, svuotando così il braccio della morte, dopo che, nel 2016, la Corte Costituzionale aveva dichiarato incostituzionale la pena di morte a seguito della ratifica del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici.
Nel marzo 2017, era stato presentato un disegno di legge in Parlamento per l’abolizione della pena di morte che non è stato approvato per mancanza del quorum. L’approvazione del  nuovo codice penale è stato calendarizzato per il primo quadrimestre del 2018.

Il 5 luglio 2012, con il deposito dello strumento di adesione, il Benin è divenuto parte del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici, relativo all’abolizione della pena di morte. La legge di ratifica del Secondo Protocollo era stata approvata dall’Assemblea Nazionale con una schiacciante maggioranza.
Il Premio “L’Abolizionista dell’Anno 2014”, promosso da Nessuno tocchi Caino quale riconoscimento alla personalità che più di ogni altra si è impegnata sul fronte dell’abolizione, è stato conferito al Presidente del Benin Boni Yayi. 
Nei primi di luglio 2014, il Benin ha ospitato una conferenza panafricana volta a sensibilizzare i Governi del continente per il voto a favore della nuova Risoluzione pro moratoria all’ordine del giorno dell'Assemblea Generale ONU nel dicembre 2014 e per l’adozione di un Protocollo aggiuntivo alla Carta Africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli per l'abolizione della pena di morte.

Le ultime esecuzioni sono state effettuate il 23 settembre del 1987, quando due persone sono state fucilate dopo essere state condannate a morte per omicidio rituale. L’ultima condanna a morte è stata emessa nel 2010 nei confronti di una donna condannata in contumacia per omicidio.

Le Nazioni Unite

Nel novembre 2017, il Benin ha accolto le raccomandazioni sulla pena di morte nell’ambito della terza Revisione Periodica Universale.
Il 19 dicembre 2016, come nel 2014 e nel 2012, il Benin ha co-sponsorizzato e votato a favore della Risoluzione per una Moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel 2010 era assente al momento del voto.


 

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